Dico sul serio, se avete il cuore debole, non apritelo, perchè è uno dei libri più al cardiopalma che abbia mai letto!
mercoledì 25 giugno 2014
Viaggio Allucinante
Su questo libro dovrebbero scrivere "attenzione: non adatto a lettori con problemi cardiaci!" tipo come fanno per gli ottovolanti.
Dico sul serio, se avete il cuore debole, non apritelo, perchè è uno dei libri più al cardiopalma che abbia mai letto!
Dico sul serio, se avete il cuore debole, non apritelo, perchè è uno dei libri più al cardiopalma che abbia mai letto!
venerdì 2 maggio 2014
Il Drago E Il George
Ed eccomi di ritorno con un altro libro della mitica Fantacollana dell'Editrice Nord!
Oggi vi parlo de "Il Drago E Il George", di Gordon R. Dickinson, pubblicato nel 1976 (edito in Italia nel 1980).
Per chi ama i draghi, questo è un vero must read: la storia è decisamente diversa dal solito, il ritmo della vicenda serrato e vivace, e i personaggi sono una rivisitazione degli eroi delle chansons de geste e delle varie leggende di cavalieri e gentili donzelle.
Ah, piccolissimo neo... qual è il grande problema della Fantacollana di cui mi lamento quasi a ogni recensione? Esatto, un mucchio di saghe non finite di pubblicare. Credete che questa faccia eccezione? Ovviamente no. Come pubblicare soltanto Lo Hobbit e La Compagnia dell'Anello, e se vuoi il resto te lo leggi in inglese o ciccia.
- Il Drago E Il George (1976)
- The Dragon Knight (1990)
- The Dragon On The Border (1992)
- The Dragon At War (1992)
- The Dragon, The Earl and The Troll (1994)
- The Dragon and The Djin (1996)
- The Dragon and The Gnarli King (1997)
- The Dragon in Lyonesse (1998)
- The Dragon and The Fair Maid of Kent (2000)
La storia vede come protagonisti James, detto Jim, e Angie, la sua fidanzata, che si fanno un mazzo quadro per cercare di fare carriera come insegnanti universitari e nel frattempo di mettere da parte un po' di denaro per riuscire ad acquistare una piccola abitazione tutta per loro: Angie, per arrotondare, fa da cavia negli esperimenti di proiezione astrale per un collega, che però hanno un risultato inaspettato: la donna finisce teletrasportata in un mondo parallelo, e James non ha altra scelta se non seguirla per riportarla indietro.
Tuttavia le cose non sono mai semplici: Jim si risveglia nientemeno che nel corpo di un drago!
Scopre così di ritrovarsi proprio in un nido di draghi, che devono decidere che cosa fare del george (nome collettivo dato dai draghi agli esseri umani) femmina che è capitato loro tra gli artigli...
A complicare ulteriormente le cose, mentre Jim si reca da un mago per chiedere consiglio, un drago alleato con le forze del Caos (i draghi sono tendenzialmente neutrali) rapisce Angie, e la porta in un luogo oscuro e malvagio, da cui Jim dovrà salvarla con l'aiuto di un eterogeneo gruppo di compagni, tra cui figurano un nobile cavaliere senza macchia e senza paura, un'abilissima arciera e un lupo parlante.
Insomma, questo primo libro della Saga del Cavaliere del Drago mi è piaciuto da matti, infatti ora mi darò da fare a cercare gli altri per darvi un parere (probabilmente se vedete omini con l'aureola che precipitano, è colpa mia... significa che non li sto trovando xD).
Ah, dimenticavo... potete scaricarlo da qui -->TNT FORUM
Buona lettura!
Arch
Diario di un Sopravvissuto agli Zombie
Chi di voi si ricorda la mia recensione di "Manuale per sopravvivere agli Zombie"?
Ecco, in buona sostanza questa ottima trilogia è la messa in pratica di tutti i buoni consigli di quel manuale.
Purtroppo ho potuto leggere solo i primi due (Diario di un Sopravvissuto agli Zombie e Oltre l'Esilio), e non riesco a trovare da nessuna parte il terzo!
Comunque, ecco a voi la trama.
Il protagonista è un militare dell'esercito degli Stati Uniti, che in brevissimo tempo si ritrova catapultato in un mondo apocalittico in cui i morti camminano sulla terra: il suo primo compagno è il suo vicino di casa John col suo cane Annabelle, a cui poi si uniranno altri personaggi via via che la storia si sviluppa.
Giorno dopo giorno, il diario ci immerge nella realtà post- apocalittica in cui gli uomini si arrabattano per cercare di non essere sommersi (per usare un'espressione cara a Primo Levi- perdonate se la uso così): la devastazione, il puzzo dei cadaveri, le strutture che crollano, i disperati appelli di aiuto dei sopravvissuti rimasti intrappolati da qualche parte, gli scontri coi razziatori e gli sciacalli... le descrizioni sono talvolta precise e talvolta allucinate, a seconda che il nostro eroe sia in un luogo sicuro o sia in fuga nel bel mezzo di un territorio ostile, solo, senza viveri, col costante lamento degli zombie che corrode i nervi.
E tutto questo, sull'inquietante sfondo di un complotto di portata mondiale...
Insomma, anche se non ho letto ancora il terzo, non vedo l'ora di metterci sopra le mani! J. L. Bourne è uno scrittore di notevole talento, e sebbene sia una novizia della letteratura zombie, ho davvero apprezzato tantissimo questa storia, che lascia col fiato sospeso e ti tiene con gli occhi incollati alle pagine.
Tra l'altro, ho letto che la storia era stata originariamente pubblicata su internet come fanfiction (sempre nel formato di diario), quindi si tratta di uno scrittore che è rimasto un bel po' attivo nell'underground...
Caldamente consigliato, se non altro per sapersi regolare su come bisogna agire quando i morti non vogliono restare tali.
A prestissimo!
Arch
domenica 23 febbraio 2014
I Mondi Incrociati
Una delle grosse, anzi, grossissime pecche della Fantacollana sono le saghe mai finite di tradurre. Questa è già la seconda incompleta che becco dopo la saga di Deverry (se vi ricordate, mancavano ben quattro libri!!), infatti il quarto libro non è mai stato tradotto. E so che ce ne sono anche altre, tipo la saga "L'arciere di Kerry"...
Va beh, ma non sono qui per lamentarmi delle scriteriate politiche editoriali dell'Editrice Nord, ma per recensirvi questa saga.
A dire il vero, ammetto di aver letto solo il primo dei tre libri che si trovano in italiano, ma se gli altri tre sono allo stesso livello del primo, allora questa saga è assolutamente mirabolante, geniale, assurda e anche un po' folle.
Diciamo che è in quella zona grigia dove la genialità si mescola alla follia, quella zona dove solo i più grandi artisti riescono ad arrivare e dove soltanto i migliori in assoluto riescono a tirare fuori qualcosa di nuovo... e Michael Scott Rohan decisamente è uno di questi migliori, se volete il mio parere.
La concezione della realtà che c'è in questo romanzo, è qualcosa che non avevo mai trovato da nessun'altra parte, e che ancora fatico a capire. In pratica, l'universo è quello che conosciamo... il sistema solare è quello che conosciamo, la Terra è quella che conosciamo, ma.
MA.
Il tessuto della realtà è formato da un Centro (definito anche Cuore) da cui si dipartono i bracci della Spirale del Tempo: alcune persone, da un qualsiasi porto, sono in grado di abbandonare il Cuore (che coincide con il tempo presente) e addentrarsi nella Spirale, e aprendosi la possibilità di viaggiare a bordo di antichi velieri nel Tempo e nello Spazio.
Ma non è tutto! Perchè una volta entrati nella Spirale, se si agisce nel modo giusto, il Tempo cessa di avere effetto su chi viaggia attraverso di essa...
La trama è presto detta. Stephen è uno yuppie, un giovane uomo d'affari di successo che lavora per una compagnia di trasporti marittimi: eppure, nonostante sul lavoro sia un uomo "arrivato", e non abbia nessun problema con le donne, sente che nella sua vita manca qualcosa.
Finchè un giorno, colto da un inspiegabile desiderio di ribellione, non decide di andare a farsi una passeggiata al porto, tra i budelli dei docks.
Il porto però è un confine tra due mondi, tra il Cuore e la Spirale, e una volta varcato tornare indietro impunemente è difficile: Steve viene trascinato in una girandola di avventure, in un crescendo parossistico di eventi e pericoli tra enormi velieri, pirati, spadaccini, e magia voodoo per salvare la sua segretaria, Clare, che è stata rapita da un gruppo di esseri chiamati Lupi.
Insomma: un libro inusuale e particolarissimo, che vi tiene col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Non so come mai non gode della fama che merita, ma santo cielo, se vi capita l'occasione, LEGGETELO assolutamente!!!
A presto!
Arch
mercoledì 12 febbraio 2014
Robin Hood
Robin Hood di Alexandre Dumas (Non ho ancora capito se padre o figlio) è esattamente uno di questi.
La storia è decisamente interessante: ma proprio sul più bello... ZAC! finisce. Ma si può??
La trama è presto detta: due uomini, un cavaliere e il suo servitore, portano un neonato rimasto orfano presso una famiglia di guardaboschi, perchè lo allevino come se fosse il loro figlio.
Passano gli anni, e il giovane Robin, crescendo nella foresta di Sherwood, diventa un abilissimo arciere, nonchè amico di altri personaggi dal nome noto: Little John e Will Scarlet. Un bel giorno, Robin salva un uomo e una donna, che si riveleranno poi essere Allan Clare e sua sorella Marian, e da qui in avanti la vicenda si intreccia indissolubilmente con lo sceriffo di Notthingam, che detesta Allan Clare in quanto ama, ricambiato, sua figlia Christabel, che lui invece vorrebbe far sposare a un suo vecchio compagno d'armi.
La vicenda si impernia in buona sostanza attorno a questo amore, e ad altri colpi di scena che non vi voglio anticipare in caso vogliate leggerlo... ma sappiate, che la storia non ha una conclusione.
Proprio mentre sembra che la vicenda originaria inizi a smuoversi... il libro finisce.
Io ci sono rimasta proprio male, credetemi! Ora, io sono una lettrice accanita, e l'unico modo per farmi durare un libro è che sia una saga lunga più di dieci libri, ma so anche apprezzare un romanzo breve: attenzione però, breve, non inconcludente!!
In conclusione, è stato una vera delusione.
Chissà, magari però a voi piacerà...
Au revoir, e buona lettura!
Arch
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A me mi piacciono le citazioni...
Considerate la vostra semenza:fatti non foste a viver come bruti,ma per seguir Virtute e Canoscienza.-Dante Alighieri